Documenti per la portabilità del numero verde 800: checklist completa
I tre documenti richiesti
1. Modulo di richiesta portabilità. È il documento formale con cui autorizzi il trasferimento del numero verde dalla piattaforma del tuo operatore attuale alla nostra. Contiene i dati dell'intestatario (ragione sociale o nome e cognome, partita IVA o codice fiscale, indirizzo), il numero 800 da trasferire e le nuove destinazioni su cui vuoi ricevere le chiamate. Te lo forniamo noi in formato compilabile: puoi compilarlo digitalmente o stamparlo, firmarlo e scansionarlo.
2. Ultima fattura dell'operatore attuale. La fattura più recente emessa dal tuo operatore per il servizio di numero verde. Serve a due scopi: verificare che il soggetto che richiede la portabilità sia effettivamente l'intestatario del numero e confermare che il numero 800 indicato nel modulo sia attivo e associato a quel soggetto. Deve essere l'ultima fattura emessa, non una precedente.
3. Documento d'identità. Carta d'identità o passaporto del legale rappresentante dell'azienda (o della persona fisica intestataria). In corso di validità e leggibile. Una foto con lo smartphone fronte e retro è sufficiente, purché i dati siano chiaramente leggibili.
Perché serve ciascun documento
La normativa sulle telecomunicazioni impone che la portabilità di una numerazione possa essere richiesta solo dall'effettivo intestatario. Questo tutela te: nessuno può trasferire il tuo numero verde senza la tua autorizzazione. I tre documenti formano una catena di verifica: il modulo esprime la volontà, la fattura conferma la titolarità e il documento d'identità autentica il firmatario.
A differenza dell'attivazione di un nuovo numero (che richiede solo i dati anagrafici e un'email), la portabilità coinvolge un secondo operatore che deve verificare indipendentemente la legittimità della richiesta. Per questo la documentazione è più strutturata.
Errori comuni da evitare
Dati non corrispondenti tra modulo e fattura. È la causa numero uno di ritardi. Se sul modulo scrivi "Rossi Srl" ma sulla fattura l'intestatario è "Rossi S.r.l. Unipersonale", l'operatore cedente può rifiutare la richiesta per discrepanza. Trascrivi la ragione sociale esattamente come appare in fattura, compresi punti, abbreviazioni e forma giuridica.
Fattura non recente. L'operatore cedente verifica i dati sull'ultima fattura emessa nel suo sistema. Se invii una fattura di sei mesi fa e nel frattempo è stato emesso un nuovo documento (magari con un piccolo aggiornamento nei dati), la verifica non corrisponde. Usa sempre l'ultima fattura disponibile.
Documento d'identità scaduto o illeggibile. Un documento scaduto non è valido ai fini della verifica. Una scansione troppo scura, tagliata o a bassa risoluzione può risultare illeggibile. Usa una foto ben illuminata o uno scanner a risoluzione standard.
Casi particolari
Cambio di denominazione sociale. Se la tua azienda ha cambiato nome dopo l'ultima fattura (ad esempio da "Rossi Srl" a "Rossi Group Srl"), i dati non corrisponderanno. In questo caso è necessario allegare una visura camerale aggiornata che attesti il cambio di denominazione e la continuità giuridica del soggetto.
Fusione o incorporazione. Se il numero verde era intestato a una società che è stata incorporata in un'altra, serve l'atto di fusione o un estratto dalla visura camerale che dimostri la successione. L'intestatario "nuovo" è il soggetto giuridico che risulta dalla fusione.
Cessione del numero verde. Se vuoi trasferire il numero verde a un soggetto diverso dall'intestatario attuale (ad esempio a una nuova società che ha acquisito il ramo d'azienda), la portabilità e la voltura devono essere gestite in sequenza. Contattaci prima di procedere: ti guidiamo nella procedura corretta.
Persona fisica. Se il numero verde è intestato a una persona fisica (professionista, ditta individuale), i documenti richiesti sono gli stessi ma il documento d'identità deve essere quello dell'intestatario stesso, non di un delegato.
Formato e invio
Tutti i documenti possono essere inviati in formato digitale via email: PDF, JPG o PNG sono i formati accettati. Non servono originali cartacei, raccomandate o PEC. L'invio via email ordinaria è sufficiente; il modulo firmato digitalmente (firma digitale qualificata) è accettato in alternativa alla firma autografa scansionata.
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